arrampicare a vista

Arrampicare a vista: 7 consigli per migliorare

Amate l’arrampicata sportiva e volete arrampicare a vista meglio e divertendovi di più? Bene siete nel posto giusto perchè qui non voglio parlarvi di come raggiungere  il grado più alto possibile ma di come migliorare il vostro approccio a questo tipo di arrampicata. Il grado verrà poi di conseguenza  ma non ha poi molta importanza.

Per prima cosa è giusto chiarire una cosa per tutte a scanso di equivoci: arrampicare a vista significa  arrampicare su una certa via a noi sconosciuta senza averla prima vista fare da qualcun altro e senza mai aver ricevuto informazioni preliminari circa i passaggi, i riposi ecc.. In quest’ultimo caso si parlerà di arrampicata flash e non a vista. La differenza è sottile eppure c’è eccome ed è facile in giro per le falesie sentire parlare di via a vista quando in realtà è flash. Questo non per sminuire le performance di nessuno ma per dare all’arrampicata a vista ciò che le spetta: quello di essere il modo più avventuroso per salire una via. Arrampicare a vista, a prescindere dal grado di difficoltà, vuol dire vivere una piccola avventura e, se vogliamo preservare questa avventura, è giusto che le regole del gioco siano chiare sin da subito.

arrampicare a vistaMa come si fa a capire quando si arrampica bene a vista? La risposta è quantomai semplice e può essere data da ognuno di noi in base al proprio livello: quando il gap con il lavorato non è poi molto rilevante. Maggiore è la differenza tra la prestazione su un tiro lavorato e uno a vista più bisognerà lavorare sul miglioramento della propria capacità di leggere la roccia e sull’ampliamento del proprio bagaglio motorio. Questo vale sia per chi fa il 5c che per chi fa l’8b. E’ bravo a vista colui che riesce ad arrivare in catena su una via sconosciuta, ai propri limiti sfruttando al massimo tutte le risorse che possiede senza cadere o fare resting.

Rispetto al lavorato i movimenti, i punti di riposo, i passaggi più difficili non si conoscono e i metri che separano la terra dalla catena sono tutti da guadagnare non solo con la tenenza o la forza ma anche con l’astuzia e l’intelligenza. Consideriamo anche l’aspetto psicologico: vi è una bella differenza fra lo scoprire una via metro per metro con la continua incognita di non passare, e salire in modo meccanico e pilotato una via di cui si sa  già tutto o quasi….

Questo ribadisco vale per tutti i livelli!

Ma se è vero che molti dei più forti arrampicatori del mondo hanno un grado a vista quasi prossimo al lavorato, questo non vale per molti livelli medi o bassi dove la forbice tra i due mondi si allarga considerevolmente.

Se ci interessa arrampicare a vista meglio e colmare il nostro gap con il lavorato dobbiamo cambiare qualcosa nel nostro approccio alla scalata.

7 consigli per arrampicare a vista meglio di prima

  • Arrampicare a vista il più possibile. Sembrerà ovvio ma il modo migliore per migliorare è arrampicare il più possibile a vista cambiando spesso falesie e non focalizzandosi troppo su un tipo di roccia o su una determinata inclinazione. Strapiombo, placca, calcare, granito, tutto va bene purché non si conoscano preliminarmente le vie. Con il tempo e grazie alle più diverse situazioni incontrate il nostro background motorio crescerà considerevolmente proporzionalmente al numero di vie che faremo o che proveremo.
  • Fare in modo diverso le vie che già si conoscono. Quando non potete fare a meno delle solite falesie inventatevi dei passaggi e dei movimenti diversi per venire a capo delle vie che già conoscete e che fate senza problemi.
  • Arrampicare a vista anche su vie facili. Molta gente oggi scala male perché scala solo sul difficile o comunque sempre su difficoltà sopra il proprio limite. Per aumentare la fluidità e la scorrevolezza nei movimenti arrampicare sul facile è un ottima soluzione che porta benefici anche quando scaleremo a vista un tiro vicino al nostro limite.
  • Osservare bene la via prima di partire. Non staccare il piede da terra prima di aver osservato con attenzione dal basso la via che stai per scalare. Solo così potrai farti un idea già prima di partire sui punti presumibilmente più difficili, su quelli di riposo, su dove sono gli spit per l’ assicurazione. L’immaginazione a volte può fare la differenza tra chiudere un tiro e non chiuderlo sopratutto se si è al limite. Se parti a testa bassa senza aver cercato di leggere preliminarmente il tiro da sotto (almeno la zona visibile) ti troverai meno preparato ad affrontare i passaggi e a modulare lo sforzo durante la salita.
  • Non focalizzarsi troppo sul prossimo spit ma sulla roccia. Non arrampicare con l’unico obbiettivo di arrivare al prossimo spit ma con quello di scalare il meglio possibile osservando un buon ritmo e approfittando nel modo giusto dei riposi per recuperare. Sii deciso e veloce nei tratti più impegnativi senza aver paura di sbagliare. Calcolo e improvvisazione vanno spesso a braccetto nell’arrampicata a vista.
  • Scalare con la giusta tensione. Essere troppo rilassati o troppo concentrati non va bene. Controlla il respiro e concentrati ma lasciati anche andare senza pensare troppo. E’ facile dirlo più difficile farlo! Ascolta il tuo corpo e cerca di captare le sensazioni positive quando senti di aver arrampicato bene anche se la via non sei riuscito a chiuderla. Solo così anche la fiducia nelle tue possibilità aumenterà.
  • Divertirsi senza pensare troppo al grado. Per qualcuno il grado, da parametro più o meno oggettivo qual’è per stabilire la difficoltà di una via, è diventato un ossessione che preclude il vero divertimento  e il miglioramento delle proprie prestazioni a vista. Il bisogno del grado a tutti costi e del riconoscimento è più importante del piacere di arrampicare. Non ossessionatevi troppo su un numero ma pensate prima di tutto a divertirvi e provate tutte quelle vie che per  per bellezza della linea o della roccia vi fanno sognare di arrampicarci sopra appena le vedete. Quando visitate una falesia nuova non attaccatevi quindi sempre alla solita guida con i gradi per scegliere la via da fare. Anzi, perché non scoprire una falesia nuova lasciando appositamente a casa la guida del posto. Quando tornerete tra le vostre mura e darete uno sguardo alla guida sarà la volta che vi stupirete!

Buone arrampicate a vista!

 

 

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  1. […] ad arrampicare in modo costante, in posti possibilmente nuovi o per me poco abituali, prediligendo l’arrampicata a vista rispetto al lavorato. Allenamento a secco e sale indoor nemmeno a parlarne!  Ho pieno rispetto per […]

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  3. upnews.it scrive:

    Arrampicare a vista: 7 consigli per migliorare

    Per te che ami le arrampicate a vista ecco sette suggerimenti per migliorare, a cura di Fabrizio Vago. Se è vero che molti dei più forti arrampicatori del mondo hanno un grado a vista quasi prossimo al lavorato, questo non vale per molti livelli medi o…

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