Street boulder

Che cos’è lo Street Boulder o Urban Climbing

Lo Street Boulder o Urban Climbing è una disciplina sportiva legata al mondo dell’arrampicata piuttosto recente amata soprattutto dai giovani ma non solo. Sviluppatosi velocemente in molte città d’Europa negli anni duemila, lo Street Boulder ha preso piede anche nel nostro paese. Inizialmente in maniera al limite della legalità con modalità simili a quelle di flash mob e solo più tardi con veri e propri contest organizzati in modo legale con la collaborazione di comuni e autorità.

In Italia il primo Street Boulder completamente legale fu organizzato a Genova nel 2008. Ad oggi sono tante  le città che mettono a disposizione dei climbers i loro spazi per una o più giornate di puro intrattenimento, sia per chi arrampica ma in particolare per chi assiste.

Ma in cosa consiste lo Street Boulder?

La disciplina trasporta  i movimenti imparati sulle pareti di roccia sugli spazi urbani, spettacolarizzando molto l’aspetto visivo di questo sport. Pareti, mura, case, campanili, colonne, diventano cosi le nuove montagne cittadine, in grado di stimolare la mente e il corpo dei climbers. Trovare il modo di arrivare “in cima” utilizzando esclusivamente quello che offre la facciata di un edificio, questa è la regola base di questa disciplina.

Si arrampica su: muri, case, colonne, campanili… In pratica un adattamento della pratica del Boulder al contesto cittadino!

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Street Boulder a Sacile

 

Dalle mie parti una bellissima manifestazione assai attesa dai giovani boulderisti della provincia di Pordenone ma non solo è sicuramente lo Street Boulder Contest agli Xtreme Days a Sacile.

3° Street Boulder Contest agli Xtreme Days a Sacile (4-5 giugno 2016)

Per il terzo anno consecutivo il centro storico di Sacile (PN) ospita il festival che riunisce svariate discipline sportive e di freestyle: gli Extreme Days. Parkour, Bmx, Skate, Mountain Bike, Trial, Wingsuit, Slackline e tante altre sono le attività con le quali gli atleti coloreranno le vie della città di sport e spettacolo.

Fin dal primo anno della manifestazione un gruppo di carismatici ragazzi che arrampica nella sala boulder di Pordenone e alla palestra di roccia di Dardago hanno collaborato alla realizzazione di un contest di Street boulder.

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Come partecipare e info utili sul 3° Street Boulder Contest a Sacile

Nelle giornate del 4 e 5 giugno sarà infatti possibile iscriversi alla terza edizione dello Street Boulder contest  presso il Foro Boario a Sacile (PN), allestito a dovere per l’occasione.

A tutti i partecipanti verrà consegnato un pacco gara contenente una maglietta dell’evento, un energy drink e un buono per l’acquisto di prodotti enogastronomici.  All’iscrizione verrà consegnata inoltre una cartina sulla quale saranno segnalati tutti i blocchi in modo da poterli individuare facilmente tra le storiche vie cittadine. A fine giornata ogni climber potrà dichiarare i propri risultati che saranno poi elaborati per individuare i primi classificati. Conclusa questa fase della gara, i primi cinque partecipanti femminili e i primi cinque maschili si sfideranno su una parete artificiale montata appositamente in Foro Boario. Le vie sulle quali si sfideranno i 10 finalisti verranno tracciate da un professionista chiamato per l’occasione.

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Si svolgeranno poi le premiazioni dei vincitori della competizione e la serata continuerà accompagnata da tanta musica, birra e alcuni giochi di abilità, come la panca Boulder, il tavolo Boulder, le panche sovrapposte, etc.

Sarà inoltre possibile arrampicare anche nella giornata di domenica sugli stessi blocchi in maniera non competitiva.Ricordiamo inoltre che tramite la liberatoria firmata dai genitori, anche i minorenni potranno provare a cimentarsi nel mondo dello Street Boulder, un’ottima occasione dunque per introdurre i giovani ad uno sport nuovo e stimolante oltre che ad una sana dose di adrenalina.

Aldilà della competizione vera e propria, lo streetboulder è un modo nuovo e inusuale di intendere l’arrampicata, spettacolare da osservare e praticato da persone di tutte le età con il solo intento di passare una giornata all’insegna di sport e divertimento.

Testo di Francesco Palamin

2 commenti
  1. Alessandro Gemmiti
    Alessandro Gemmiti dice:

    Desidero puntualizzare alcune date per quanto attiene allo Street Boulder. Naturalmente, non intendo polemizzare in alcun modo ed il mio commento desidera solo rendere giustizia a molti arrampicatori romani (ma credo che il fenomeno sia stato presente in svariate città italiane) che già nei primi anni ’80 (quando ho iniziato ad arrampicare anche io), sfruttavano i ponti in muratura delle ferrovie e le mura romane della città per sbucciarsi i polpastrelli e farsi correre dietro dai vigili urbani. Potrei fare dei nomi abbastanza noti, ma penalizzerei tutti coloro che, in qualche modo, hanno percorso lo stesso iter, magari a mia insaputa. Sì, perché, all’epoca e trattandosi di un’attività illegale, le notizie venivano riportate solo tramite racconti che si facevano nelle varie “palestre” dove ci si riuniva o nelle sere nei rifugi del Gran Sasso, non esisteva assolutamente un notiziario ufficiale.
    Bene, dopo questo, desidero abbracciare tutti ed in special modo Fabrizio, curatore di questo sito 🙂

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    • Fabrizio Vago
      Fabrizio Vago dice:

      Alessandro giusta e doverosa la tua puntualizzazione! Primi anni 80 fine anni 70 a Roma girava un cerco Pierluigi Bini, uno dei grandi dell’alpinismo che sicuramente già praticava questa attività per allenarsi alle grandi pareti. Ma non solo lui…anche altri ragazzi meno famosi di lui praticavano di fatto lo Street Boulder non solo a Roma ma anche in altre città italiane. Certo quella volta non si chiamava street Boulder ma di fatto si faceva già 🙂

      Rispondi

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