iniziare a fare trekking

Come iniziare a fare trekking nel modo giusto

Voglio iniziare a fare trekking! Quante volte ho sentito dire questa frase. Oggi trekking e hiking sono termini che stanno sostituendo sempre più la parola escursionismo. Si sa che alla fine i termini inglesi finiscono sempre per avere più appeal: dire faccio trekking o voglio iniziare a fare trekking fa molto più figo che dire faccio delle escursioni o voglio iniziare con l’escursionismo.

Ma, al di là di come si voglia chiamare la camminata di più ore o di più giorni su percorsi naturali spesso poco agevoli, l’importante è iniziare con il piede giusto. Per chi è abituato ad una vita sedentaria iniziare a fare trekking non è cosa facile come talvolta non lo è addirittura per delle persone sportive con una buona preparazione atletica alle spalle.

Ho visto maestri di sci, istruttori di nuoto, bravi calciatori, sbuffare e lamentarsi per la fatica già dopo due orette di sentiero. Insomma le prime uscite sono dure per tutti e più di qualcuno abbandona l’idea di fare trekking per qualcosa di meno faticoso. Ma siamo sicuri di aver adottato un giusto approccio?

iniziare a fare trekking

La percezione che ognuno ha della fatica è una cosa strettamente personale e può variare in base a fattori come l’età, il tipo di vita che si conduce e l’allenamento. Di questi tre fattori, l’allenamento è quello più importante.

Con la parola allenamento ci si riferisce a tutte quelle attività volte a provocare nel nostro organismo quegli adattamenti grazie ai quali la nostra prestazione può migliorare. Questi adattamenti richiedono tempo e costanza per verificarsi, anzi posso tranquillamente affermare che quanto più a lungo ci si è dedicati al raggiungimento di una determinata soglia di allenamento tanto più duraturi saranno gli effetti benevoli dello stesso.

Ne sono esempio gli arzilli vecchietti ben allenati che ogni tanto capita di incontrare per i sentieri di montagna. Essi sono in grado di fare molta più strada con meno fatica di alcuni giovani diciottenni appartenenti al club del divano! Nonostante l’età il loro fisico si è adattato nel tempo assai bene a questo tipo di sforzo.

Proprio per questo iniziare a camminare in montagna senza una minima programmazione può diventare una tortura. Solo dopo aver raggiunto una certa soglia di allenamento  si potrà godere appieno di ciò che l’ambiente montano ci offre senza accusare troppo la stanchezza, traendo ad ogni escursione anche importanti benefici per la propria salute. (vedi camminare in montagna fa bene alla salute).

Dopo questo necessario preambolo veniamo subito al sodo analizzando nel dettaglio quali sono gli accorgimenti da prendere per chi vuole iniziare a fare trekking risparmiando fatica e colpi alla propria autostima.

Cinque cose da sapere per iniziare a fare trekking senza morire dalla fatica

  1. Gradualità. Il primo approccio con il trekking deve essere graduale. Come accennavo all’inizio dell’articolo anche lo sportivo ben allenato in un altro sport può accusare stanchezza anche dopo poche ore di camminata. Ho conosciuto persone allenatissime nella corsa in pianura che una volta portate in montagna si trascinavano  faticosamente lungo i ripidi sentieri in salita. Per un sedentario camminare lungo una semplice strada sterrata in salita di un paio di chilometri potrà sembrare quasi come fare un trekking di un mese per un trekker allenato. Proprio per evitare sonore batoste e rimanere a letto con le gambe bloccate per tutto il giorno seguente alla prima uscita il mio consiglio è quello di iniziare con qualcosa di molto soft. Direi almeno quattro escursioni dai 400 ai 500 metri di dislivello senza tratti eccessivamente ripidi da fare nell’arco di un paio di settimane. Dopo aver superato senza grosse difficoltà questo primo step si può cominciare a fare qualcosa di più lungo, indicativamente sui 700-800 mt (escursione media) per poi arrivare a compiere con una certa facilità anche itinerari escursionistici di 1000 mt di dislivello e anche più. Sarai solo tu a sentire quando è arrivato il momento giusto! Quando ti accorgerai di reggere bene una giornata intera di cammino potrai sempre aspirare a fare qualcosa di più giorni…
  2. Costanza. Non ha nessun senso fare una lunga escursione una volta al mese per poi condurre una vita sedentaria dove le gambe le usi solo per fare dei piccoli spostamenti. Facendo così ti prenderai solo qualche strapazzata e tutte le volte ti ritroverai al punto di partenza! La costanza è fondamentale per raggiungere un buono stato di forma per poi apprezzare questa splendida attività senza pensare continuamente alla fatica che stai facendo. Anche se solo nei fine settimana puoi concederti il lusso di un escursione in ambiente non dimenticarti di usare le gambe con una certa regolarità ogni santo giorno. Prendi abitualmente l’auto per andare a comprare il pane? Lascia l’auto in garage e vai a piedi. A parte questo esempio, ogni occasione è buona per fare una passeggiata a passo svelto all’aria aperta tutti i giorni. Tutto aiuta!
  3. Intensità del passo. Inizia a camminare con un passo lento facendo attenzione al tuo respiro. Se ti accorgi dopo pochi metri di essere in affanno rallenta immediatamente il passo. Questo accorgimento aiuterà il sistema cardiocircolatorio ad adeguarsi alle nuove sollecitazioni. Dopo qualche minuto sentirai spontaneamente la necessità di aumentare il ritmo della  camminata. Durante la marcia abituati a dosare le tue forze in funzione alla lunghezza dell’itinerario che devi percorrere. Con il tempo, l’allenamento e l’esperienza vedrai che riuscirai a modulare il passo in base non solo alle tue esigenze ma anche a quelle degli altri.
  4. Pause.Qualche pausa per reidratarti durante l’escursione va bene ma ti sconsiglio vivamente di fare pause troppo frequenti. Ripetuti stop and go ti faranno perdere il giusto ritmo. Fai anche particolare attenzione al posto dove fare la pausa: preferisci i tratti pianeggianti rispetto a quelli in pendenza in modo da poter ripartire con meno fatica. Durante le pause se la temperatura è bassa copriti bene così manterrai ben caldi i muscoli.
  5. Soprattutto all’inizio i bastoncini telescopici da trekking possono esserti di aiuto. I vantaggi di usarli durante le escursioni sono sintetizzati in questo mio articolo.

Se è vero che ogni inizio contiene una magia, iniziare a fare trekking vi farà scoprire la magia della natura. Valli, forcelle, montagne, boschi ruscelli vi scorreranno a fianco lentamente in un susseguirsi di emozioni. A fine giornata sarete stanchi ma felici con la luce negli occhi di chi ha visto l’infinito.

12 commenti
  1. emiliana catalano
    emiliana catalano dice:

    grazie dell’articolo e dei consigli, io ho smesso circa 4 o 5 anni fa, vorrei ricominciare ma ancora non ci sono riuscita. guardo tutti gli articoli e vorrei partecipare, magari cominciando dai più semplici, ma po non ne faccio niente perché mi immagino una quantità di ostacoli e problemi. che posso fare per sbloccarmi? Bohhhhhhhh

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    • Fabrizio Vago
      Fabrizio Vago dice:

      Ciao Emiliana. Certo che puoi ricominciare, anzi se la cosa ti era piaciuta devi ricominciare! devi farlo per te e per il tuo bene! Gli ostacoli e i problemi si superano e siamo solo noi che ci mettiamo dei limiti. Certo la volontà di cambiare ci deve essere altrimenti non vai da nessuna parte. Importante è ri-iniziare senza porsi obbiettivi troppo ambiziosi. Devi farlo lentamente assaporando i benefici che il camminare in montagna ti da. Poi sarà il tuo stesso corpo che ti richiederà di ripetere ancora l’esperienza. Pensare troppo non fa bene meglio agire subito se le cose si sentono dentro. Buona estate

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  2. Roberto
    Roberto dice:

    Ciao, complimenti per il sito ed il blog, anch’io adoro la montagna e la natura in tutte le sue sfaccettature! Amo le escursioni, amo i panorami, amo gli odori ed i rumori che ti regalano il bosco, le radure, le vette e tutto ciò che riguarda la montagna. Il mio problema maledetto?!?!? Le vertigini! Mi gira la testa e mi tremano le gambe a salire sulla scala! Ultimamente però mi sono trovato a fare alcuni passaggi obbligati abbastanza esposti (uno era effettivamente da paura) e devo dire che ho reagito con calma e senza perdermi….passeranno mai del tutto queste maledette vertigini che mi inibiscono un sacco di uscite interessanti?!?!?! Ciao e complimenti ancora

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    • Fabrizio Vago
      Fabrizio Vago dice:

      Ciao Roberto ti ringrazio per i complimenti ( a me fanno sempre piacere ) Per il tuo problema di vertigini quello che posso consigliarti è di continuare a ad andare in montagna cercando di avere un approccio il più possibile graduale con l’esposizione. A casa quando puoi prova a fare degli esercizi di ginnastica dolce per il collo. Ad alcune persone anche i massaggi alle spalle e al collo possono fare bene.

      Sempre in gamba! e buona montagna!

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      • Alba
        Alba dice:

        Ciao Fabrizio… anche io come Roberto ho problemi di vertigini che mi impediscono escursioni interessanti. Seguirò il tuo suggerimento… Però io pensavo che la guida in caso di difficoltà dovesse aiutarti a superare quel breve tratto un po’ esposto… magari solo 5 metri…Invece dalle mie parti.. io abito nelle Marche….la guida è solo colui che conosce il sentiero… magari si.. ti illustra i fiori … le erbe… gli alberi…. ma se ti ti trovi in difficoltà…. allora cavoli tuoi….In ogni caso ci ho rinunciato … se posso vado da sola …. anche se ti devo dire sono molto demoralizzata perchè la montagna mi piace troppo…. Non esistono guide che invece ti aiutano a superare piano piano questi problemi ??? Grazie

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  3. ruggero
    ruggero dice:

    Ciao Fabrizio, scopro tramite l’amico Andrea F. il tuo splendido Blog.
    Alla soglia dei 40 anni sto scoprendo (nonostante abbia sempre adorato la montagna) il piacere dell’escursionismo, in forma moderata e ridotta ma come si suoL dire, ogni grande camminata inizia sempre dal primo passo.
    Viviamo in una zona splendida e molte volte la pigrizia ha il sopravvento sul resto privandoci del piacere di poter godere dei panorami mozzafiato e di tutto ciò che le nostre montagne ci offrono senza capire che alla fine stare buttati su un divano guardando il baucometro ci stanca molto di più di una sana passeggiata.
    Ti seguirò volentieri.
    Ruggero

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  4. Valentina
    Valentina dice:

    ciao ho adorato il tuo articolo e ho una voglia matta di fare trekking! Ma avrei bisogno di vari consigli, ad esempio, potresti consigliarmi un percorso per principianti che sia vicino alla lombardia o anche in lombardia?
    Io ho “fatto” escursioni solo con l oratorio camminando anche per giornate intere e mi è piaciuto molto ma ora non lo faccio da anni e non vorrei andare allo sbaraglio senza guida cosa mi consigli?(posti, contatti ecc…)

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  5. Ugo
    Ugo dice:

    Complimenti per le informazioni che dai, trovo la tua guida utilissima e ricca di spunti, io fin ora sono sempre uscito in mtb, ultimamente però a causa di problemi neurologici, mi è stata diagnosticata la SM, gli sport veloci, mi lasciano le gambe massacrate per parecchi giorni, secondo te camminare in montagna, mi creerebbe tanti problemi? Giustamente portando un andatura soft

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  6. Katerine
    Katerine dice:

    Io sono sempre stata una amante della natura e mi piace tantissimo camminare in mezzo ad essa, non ho alcun tipo di esperienza nel settore ma vorrei iniziare il prima possibile, amo fare le “gite” fuori casa ma purtroppo io miei amici e/o parenti non hanno i miei stessi interessi… chi dovrei contattare o dove andare per iniziare questo bellissimo percorso?
    Grazie in anticipo
    P.s. abito a Roma

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