Forcella del Camp

Monte Alto di Framont, un’escursione poco conosciuta nelle Dolomiti

Era da un bel po’di tempo che volevo salire sul Monte Alto di Framont, una verde montagna che fa da spartiacque tra il gruppo del Civetta e quello della Moiazza. L’ispirazione l’avevo trovata in un vecchio libro di montagna intitolato Dolomiti di Zoldo di Paolo Bonetti e Paolo Lazzarin.

Questo libro mi fu regalato parecchi natali fa e annovera ben 61 escursioni da fare in Val Zoldana, a mio avviso una delle vallate dolomitiche più belle con alcuni angoli rimasti ancora relativamente selvaggi. L’escursione al Monte Alto di Framont, che costituisce una digressione sul versante Agordino del gruppo Civetta e Moiazza è sicuramente uno di questi.

Monte alto di framont

La magnifica Forcella del Camp

Anche se non molto lontano passa il sentiero dell’Alta Via n 1, uno dei sentieri più battuti delle Dolomiti, quando da Forcella del Camp si lascia la traccia principale diretta al Rifugio Vazzoler, e ci si inoltra nella solitaria Valle del Camp, si ha la sensazione di entrare in un altro mondo. Pareti verticali e ghiaioni lasciano spazio ad un terreno molto meno brullo dove quasi d’improvviso il verde del pascolo di Casera del Camp e le forme più arrotondate del Monte Alto e della Lastìa di Framont fanno quasi dimenticare di essere in Dolomiti nel cuore dell’aspra catena montuosa del Civetta-Moiazza. Che contrasti in così poco spazio!!!

Monte alto di framònt

La gigantesca Torre Trieste

Continuando poi a salire verso la cima del monte Alto di Framònt la Torre Trieste si definisce sempre più staccandosi dall’immane parete della Busazza . L’ho già vista parecchie volte questa gigantesca torre ma da questa angolazione devo dire che è proprio straordinaria. Arrivati sul pianeggiante prato di vetta un grande precipizio sprofonda verso la Val Cordevole mentre il vasto altipiano delle Pale con il Monte Agner dominano l’orizzonte verso Ovest. Mi sono tolto le scarpe e ho indugiato a piedi nudi nell’erba fresca gustandomi il fantastico panorama senza fretta. Poi si sa che prima o poi bisogna scendere e che non è sempre facile lasciare la cima di una montagna dove si è stati bene soprattutto se il meteo non minaccia pioggia. Insieme a me domenica scorsa c’era Claudio un amico conosciuto tempo fa nel bar del mio amico Checco a Sacile proprio vicino all’ufficio dove ho lavorato per molti anni e meta quotidiana della pausa caffè e di quattro chiacchere. Entrambi eravamo soliti andare dal Checco a metà pomeriggio, ormai si era creata una sorta di tacito accordo tra noi tre, quale occasione per parlare un po’ di montagna. E’ da tempo che abbiamo in programma un uscita insieme e domenica sembrava essere il giorno giusto ma alla fine a causa di un impegno improvviso del nostro caro barista ci siamo trovati in cima al Monte Alto di Framònt solo io e Claudio a parlare del Checco che non c’era…. Eravamo tre amici al bar che volevano farsi un giro in montagna insieme …ma prima o poi ci riusciremo.

Se ti interessa percorrere questo itinerario visualizza la scheda tecnica con i dettagli della salita al Monte Alto di Framont.

 

Foto Gallery Monte Alto di Framont

4 commenti
  1. francesco cardazzo
    francesco cardazzo dice:

    Ahhhh come sono dispiaciuto di non essere stato con voi!!! Le foto e la tua descrizione sono perfette ma essere stato lì con voi sarebbe stata tutta un’ altra cosa…!

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  2. Claudio
    Claudio dice:

    Grazie delle chiacchiere al bar, che ci hanno fatto conoscere e ci hanno permesso di vivere insieme questa bella avventura in un’incantevole paesaggio. Alla prossima volta…….con Checco! (forse……….) Claudio.

    Rispondi

Trackbacks & Pingbacks

  1. upnews.it scrive:

    Monte Alto di Framont, un’escursione dolomitica

    Era da un bel po’di tempo che volevo salire sul Monte Alto di Framont, una verde montagna che fa da spartiacque tra il gruppo del Civetta e quello della Moiazza. L’ispirazione l’avevo trovata in un vecchio libro di montagna intitolato Dolomiti di Zoldo…

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