Dolomiti Bellunesi

Escursioni nel Parco delle Dolomiti Bellunesi

Il Parco delle Dolomiti Bellunesi è un territorio di particolare valore paesaggistico e naturalistico che ricomprende al suo interno montagne scarsamente antropizzate di indubbio fascino e dai grandi silenzi. Oltre 30.000 ettari di wilderness circoscritti nella fascia più meridionale delle Dolomiti e racchiusi quasi gelosamente nei selvaggi gruppi montuosi delle Vette Feltrine, Monti del Sole, Schiara, Tamer-San Sebastiano e Spiz di Mezzodì.

Montagne complesse dove nel breve spazio si alternano dolci praterie a grandi pareti; boschi secolari a profondissime forre scavate dall’acqua. Tutto questo in una festa di colori e profumi che si rinnova ad ogni stagione. Una grande varietà di ambienti che si ripercuote anche sulla flora e sulla fauna del luogo. Basti pensare che solo la zona più meridionale delle Dolomiti è riuscita a sfuggire in parte alla morsa del ghiaccio durante l’ultima glaciazione (wurm 10.000 anni fa) offrendo di fatto un valido rifugio a molte piante ancora qui presenti.

Dolomiti Bellunesi

I Piani Eterni – Image Credit Alessandro Venezia

Per entrare nel cuore di queste montagne e scoprirne le bellezze bisogna camminare spesso su sentieri disagevoli, assorbirsi importanti dislivelli, soffrire il caldo d’estate…. Qui si fa fatica, non ci sono seggiovie e strade che portano velocemente in quota e moderni rifugi pronti ad accoglierti con il tappeto rosso…Nonostante le quote modeste non sono montagne facili. Richiedono preparazione e allenamento e normalmente si lasciano corteggiare solo da quei pochi che veramente lo vogliono. Non ci capiti per caso in questi posti prendendo una funivia!

Certo anche nel Parco delle Dolomiti Bellunesi non mancano le escursioni  alla portata di tutti, quelle di un paio di orette tra andata e ritorno per intenderci, ma se volgiamo veramente scoprire il fascino unico di queste montagne occorre sudare più di qualche maglietta.

dolomiti bellunesi

Foto di Elena Berton

Tanto per cominciare da queste parti i sentieri non sono autostrade… Anche chi è abituato a macinare ferrate o ha frequentato un corso roccia potrebbe trovarsi in difficoltà a camminare sui ripidi prati esposti di loppa (così i locali chiamano l’erba a fili lunghi rinsecchita che ricopre i versanti ripidi e aridi di queste montagne) dove bisogna procedere con calma e con passo sicuro. Aggiungo poi che non è affatto impossibile perdere la traccia e l’orientamento soprattutto nel caso di scarsa visibilità. Le nebbie e le nuvole basse, data l’esposizione favorevole alle umide correnti di risalita provenienti dalla pianura, sono fenomeni frequenti da queste parti soprattutto durante la stagione calda.

 

Sono tornato più volte tra queste montagne in diverse stagioni e le cose belle che ho scoperto sono davvero tante. Giornate indimenticabili di sole, nebbia, pioggia e neve. Giornate vissute in solitudine o con pochi amici.

E’ per questo che ho pensato di selezionare le tre escursioni nel Parco delle Dolomiti Bellunesi che mi sono piaciute di più. Itinerari con caratteristiche diverse e in gruppi montuosi diversi. La prima escursione prevede il pernottamento in bivacco, la seconda in rifugio, la terza è da fare in giornata.

Tre escursioni scelte nel Parco delle Dolomiti Bellunesi

 

  • Gruppo Vette Feltrine – Traversata dal Rifugio Boz (1720 mt) ai Piani Eterni (1700 mt) con pernottamento al Bivacco Feltre (1914 mt). Punto di Partenza e di arrivo Albergo Alpino Boz (650 mt) in Val Canzoi. Cartina Tabacco foglio 023. Primo giorno: Dopo aver raggiunto per il sentiero 811 il Rifugio Boz si prosegue (sentiero 801 -Troi del Caserin) con una lunga traversata in quota di grande respiro che taglia alla base l’intera parete sud del Sass de Mura fino al bivacco Feltre dove si pernotta. Dislivello: 1650 mt – Tempo: 7-8 ore – Difficoltà EE. Secondo giorno: Scendere per sentiero n° 806 fino a Casera Cimonega 1600 mt e proseguire la traversata attraverso Forcella dell’Omo fino a Casera Erera-Piani Eterni. Ritornare in Val Canzoi -Albergo Boz seguendo sentiero 802 e poi strada sterrata. Tempo: 6-7 ore. Difficoltà EEA. NB: alcuni tratti su ripidi pendii erbosi risultano esposti su salti di roccia. Fare attenzione e proseguire il percorso del secondo giorno solo in presenza di buona visibilità. In alternativa continuare a scendere da Casera Cimonega  per il sentiero 806 fino giù in Val Canzoi.
Dolomiti Bellunesi

Lungo il sentiero del Caserin

 

  • Gruppo Talvena – Anello: Rif. Pian de Fontana 1632 mt – Van dei Zità – rifugio Sommariva Pramperet 1857 mt – Val Costa dei Nass – Val del Grisol. Punto di partenza e di arrivo Pont di Costa Granda 667 mt in Val del Grisol raggiungibile dal Paese di Soffranco nella bassa basse val di Zoldo. Cartina Tabacco foglio 025. Segnavia 520 -514 -513. Primo giorno: Raggiungere facilmente il Rifugio Pian de Fontana dove si pernotta. Difficoltà E. Tempo: 2,5 h. Dislivello: 950 mt. Secondo giorno: tappa impegnativa che comporta la risalita del grandioso vallone dei Van di Zità e la discesa lungo la selvaggia e solitaria Val Costa dei Nass dopo essere passati per il Rifugio Pramperet. Fare particolare attenzione all’orientamento nel Vant di Zità soprattutto in caso di scarsa visibilità e al tratto ripido di discesa in zona Pissandol (Costa dei Nass). Difficoltà EE. Tempo: 6 h. Dislivello 850 mt
Dolomiti Bellunesi

Schiara e Pelf dai Van de Zità. Image Credit Escursionilunapiena

 

  • Gruppo Tamer. Giro del Tamer. Malga Caleda Vecchia 1500 mt – Van di Caleda – Forc. La Porta 2326 mt – Van dele Forzele – Baita Angelini 1680 mt – Forc. delle Caure 1760 mt – La Coda 1565 mt- Passo Duran  1601 mt -Malga Caleda Vecchia. Punto di partenza ed arrivo parcheggio Malga Caleda Vecchia lungo la strada per il Passo Duran versante Agordino. Cartina Tabacco foglio 025. Segnavia 524 e 536. Difficoltà EE. Tempo 6 ore. Dislivello 1000 mt c.a. Il tratto iniziale, quello che da accesso al Van de Caleda è ripido con alcuni tratti esposti dove è richiesto talvolta l’uso delle mani per superare dei brevi salti di roccia (1°-2° grado). Percorso di grande respiro e ben segnalato ma dove occorre avere passo sicuro e buona esperienza di montagna.
dolomiti bellunesi

Arrivo a Baita Angelini

Per avere informazioni aggiornate sulle condizioni, lo stato dei sentieri di questi tre bellissimi itinerari puoi contattarmi. Sarò felice di rispondere alle tue domande.

E se vuoi avere a tuo fianco una guida esperta che conosca bene questi posti posso accompagnarti in queste escursioni e molte altre della zona.

Fabrizio

 

 

 

 

 

 

2 commenti
  1. Silvio Cipriani
    Silvio Cipriani dice:

    Ho visto solo la Schiara, con un paio di notti al Rifugio 7 alpini e una salita sull unica cima non alpinistica.
    Con 2 figli minori e holly, cagnolina meticcia.
    Ma ripartirei domani.
    😉

    Rispondi

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *