camminare sotto la pioggia

Il fascino di camminare sotto la pioggia

Per chi ha il pallino della montagna, in questa disgraziata estate 2014, camminare sotto la pioggia non è stata un’eventualità ma piuttosto una necessità visto le innumerevoli giornate di brutto tempo che non hanno lasciato scampo nemmeno ai più accaniti ottimisti tra gli appassionati. Almeno per le Alpi, il 2014 sarà ricordato come l’anno senza estate. Una stagione da dimenticare per escursionisti, alpinisti e per tutti gli amanti degli sport outdoor legati alla montagna ma soprattutto per gli albergatori, i gestori di rifugi e per il turismo montano in generale.

Vabbè, come diceva mia nonna, al tempo non si comanda e allora che fare? Starsene chiusi in casa a guardare la pioggia che scende? No non si può, almeno non sempre! Qualche bella escursione sotto la pioggia la si può fare lo stesso basta abbassare un po’ le proprie ambizioni e seguire qualche accorgimento. Poi ci sono un sacco di accoglienti rifugi in giro per le montagne pronti a riceverci e a tirarci su il morale con una bella zuppa calda e la stufa sempre accesa!

Certo a volte bisogna essere veramente motivati per scendere dalla macchina e attaccare due o tre ore di sentiero sotto la pioggia battente! Solitamente succede che passata la prima mezz’ora ci si abitua e non ci si fa più di tanto caso. Poi se siamo fortunati non è detto che ci scappi anche l’arcobaleno! Mai visti tanti arcobaleni come quest’anno!

camminare sotto la pioggia

Aspettando una zuppa calda in rifugio dopo tre ore di cammino sotto una pioggia incessante!

Camminare in montagna sotto la pioggia: i miei consigli

  • Se la pianificazione dell’escursione è un momento importante anche con il bel tempo lo è ancor di più con il brutto. Prima di iniziare un’escursione sotto la pioggia, valuta bene sulla carta topografica la morfologia del terreno e soprattutto tieni conto della presenza di fiumi e torrenti da attraversare. Questi potrebbero essere soggetti a piene anche improvvise nel caso di precipitazioni particolarmente intense. Lascia perdere i sentieri che passano sotto pareti rocciose o ripidi canaloni dove le scariche di sassi dall’alto possono essere molto frequenti. Normalmente sono da preferire  i pendii boscosi rispetto a quelli erbosi senza vegetazione. Le foglie secche o gli aghi di pino presenti nel sottobosco hanno la proprietà di assorbire l’acqua! Per evitare brutte sorprese il mio consiglio è quello di ripetere possibilmente escursioni già fatte in modo da conoscere preventivamente il tipo di terreno che si dovrà affrontare, facendo quindi le opportune scelte.
  • Prediligi le mete con un tetto sopra la testa in modo da avere la possibilità di fare una piacevole sosta all’asciutto: un rifugio, una baita, una casera, un bivacco possono essere degli obiettivi validi per un escursione sotto la pioggia!
  • Evita le escursioni troppo in quota o in zone selvagge lungo sentieri esposti e poco battuti. Una banale scivolata sopra un sasso reso viscido dalla pioggia potrebbe avere conseguenze anche molto gravi se il terreno non permette errori. La montagna rimane sempre lì pronta ad aspettarti per quando ci saranno le condizioni giuste!
  • C’è brutto e brutto, evita il più possibile di farti trovare in giro con il temporale dato che in montagna i fulmini rappresentano un pericolo assai temibile. Normalmente i fenomeni temporaleschi più intensi sono dovuti a scontri di masse d’aria di diversa origine (calda e fredda). In una fase di tempo perturbato i temporali più pericolosi si hanno in concomitanza del passaggio del fronte freddo portatore tra l’altro di un repentino abbassamento delle temperature. Diversa origine hanno invece i temporali di calore. Essi si verificano in presenza di condizioni di tempo bello e stabile per effetto del riscaldamento del suolo a causa del forte soleggiamento estivo. Piuttosto frequenti in montagna d’estate, i temporali di calore sono fenomeni molto circostanziati e che sviluppano nel tardo pomeriggio-sera. In entrambi i casi, in presenza di fulmini, occorre tenersi lontani da rocce appuntite, creste e rupi isolate. Se trovate un riparo naturale come una grotta o un anfratto la cosa migliore è quella di sedersi sopra lo zaino assumendo una posizione rannicchiata a piedi uniti dopo essersi sbarazzati degli oggetti metallici.
  • In merito alle calzature da montagna da utilizzare nelle giornate di pioggia è quasi ovvio propendere per lo scarpone piuttosto che per la scarpa bassa tipo Trail Running. Tieni comunque conto che dopo qualche ora sotto la pioggia anche lo scarpone in Gore-Tex potrebbe bagnarsi, soprattutto se hai camminato in mezzo all’erba alta.
  • Infine parlando di abbigliamento e preparazione dello zaino questi sono gli accorgimenti che consiglio di prendere in caso di pioggia. Se non fa proprio tanto freddo cammina pure sotto la pioggia il più leggero possibile l’importante è stare sempre in movimento: l’accostamento calzoncino corto e maglietta va benissimo a cui può essere aggiunto una giacca impermeabile molto leggera. Il Poncho non mi piace perché oltre ad impedirti un movimento agevole molto spesso non permette nemmeno di vedere bene dove si mette i piedi. E poi fa fare la sauna! Se il terreno dove si cammina è molto facile e piove ad intermittenza può essere utile anche un piccolo ombrello per tenersi asciutti.
  • Cosa fondamentale con il tempo incerto e ancor più quando già piove sono i ricambi. Essi devono assolutamente rimanere asciutti per assicurarci una piacevole pausa nel momento in cui si arriverà a destinazione (rifugio, bivacco, casera ecc..). Proprio per questo un buon escamotage è quello di riporre i ricambi nello zaino ben chiusi dentro ad un sacchetto di plastica. Una piccola busta di plastica dura con chiusura a zip può essere l’idea per non bagnare macchine fotografiche, portafogli, cartine topografiche. Detto questo per isolare al meglio lo zaino e soprattutto il suo prezioso contenuto dall’acqua e dall’umidità è assai auspicabile avvolgere lo zaino con un apposito copri zaino impermeabile. Per finire non dimenticare di lasciare in macchina un asciugamano e un ricambio completo pronto all’uso per quando tornerai indietro!
camminare sotto la pioggia

Cielo grigio e nubi basse

 

E’ grazie a questi accorgimenti frutto dell’esperienza fatta sul campo che nonostante l’estate decisamente bagnata sono riuscito a farmi piacere anche qualche escursione fatta sotto la pioggia vivendo alcuni piacevoli momenti da solo o in compagnia di qualche altro matto come me. Camminare in montagna sotto la pioggia ha un fascino particolare un po’ malinconico forse ma da provare comunque. E poi è pur sempre meglio di rimanere chiusi in casa a lamentarsi. No?

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  1. […] Meteo. Consultare con attenzione le previsioni meteo almeno due giorni prima di partire per un’escursione aiuta ad evitare spiacevoli sorprese e a scegliere l’itinerario in base alle condizioni meteo previste. Fatta eccezione per i classici temporali di calore che possono manifestarsi durante l’estate anche in presenza di una certa stabilità atmosferica mi preme sottolineare che le previsioni meteorologiche di oggi hanno raggiunto soprattutto nel breve termine (1-2 giorni)  un alto grado di attendibilità. Anche se il bollettino meteo non è proprio dei migliori non è detto che non si possa combinare niente sempre che lo si sappia in anticipo. Ho perso il conto di tutte le volte che ho apportato delle variazioni al programma iniziale a causa degli sgambetti del meteo. Avere un piano B, un sentiero più corto, meglio segnato, meno esposto o meno in quota, ci consentirà di uscire ugualmente anche nel caso che siano previste piogge deboli/moderate, come spesso mi è capitato durante la piovosissima estate 2014.   […]

  2. […] Meteo. Consultare con attenzione le previsioni meteo almeno due giorni prima di partire per un’escursione aiuta ad evitare spiacevoli sorprese e a scegliere l’itinerario in base alle condizioni meteo previste. Fatta eccezione per i classici temporali di calore che possono manifestarsi durante l’estate anche in presenza di una certa stabilità atmosferica mi preme sottolineare che le previsioni meteorologiche di oggi hanno raggiunto soprattutto nel breve termine (1-2 giorni)  un alto grado di attendibilità. Anche se il bollettino meteo non è proprio dei migliori non è detto che non si possa combinare niente sempre che lo si sappia in anticipo. Ho perso il conto di tutte le volte che ho apportato delle variazioni al programma iniziale a causa degli sgambetti del meteo. Avere un piano B, un sentiero più corto, meglio segnato, meno esposto o meno in quota, ci consentirà di uscire ugualmente anche nel caso che siano previste piogge deboli/moderate, come spesso mi è capitato durante la preparare un escursione. […]

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