alte vie delle dolomiti

Le Alte Vie delle Dolomiti

Molto di più che semplici escursioni in montagna da cui si torna a casa sempre troppo presto, le Alte Vie delle Dolomiti  sono in grado di regalare a chi le percorre un’esperienza diversa e unica. Cosa c’è di più bello per un escursionista preparato che andarsene a zonzo per più giorni consecutivi lungo i più bei sentieri di alta quota che attraversano le montagne più belle del mondo?

Otto sono le classiche Alte vie delle Dolomiti che attraversano queste montagne da Nord a Sud e ognuna di esse presenta delle varietà paesaggistiche e delle caratteristiche diverse dalle “sorelle”. Ogni percorso è unico nel suo genere tant’è vero che è praticamente impossibile paragonare un percorso ad un altro. Anche l’impegno e la preparazione richiesta per affrontarle con la dovuta sicurezza può variare di molto in base al percorso proposto e ai punti di appoggio presenti in ciascuna Alta Via. Alcuni tratti di questi percorsi presentano sentieri non proprio facili, poco battuti (es alta via n° 6) o addirittura tratti attrezzati (cavi e funi) .

Ideate e volute a metà degli anni 60 dal famoso alpinista e scrittore bellunese Dr. Piero Rossi, le Alte Vie sono come un grande classico intramontabile capace di richiamare a sè ogni estate escursionisti da  tutto il mondo.

Le alte vie delle Dolomiti. Cosa devi sapere

Lo scopo di questi itinerari è quello di favorire la conoscenza delle Dolomiti prevedendo una serie di tappe tra un rifugio (o bivacco) e l’altro evitando l’uso di mezzi di trasporto a ruota o a fune. Le tappe proposte sono perfettamente adattabili in base alle capacità o al tempo disponibile dei ripetitori. Numerose poi sono le possibilità di apportare delle varianti al percorso originale per raggiungere cime o particolari punti di interesse di rilevanza storica, paesaggistica e culturale.

Tutti gli otto percorsi si sviluppano prevalentemente su  sentieri CAI, contraddistinti da un segnale triangolare dall’interno bianco  nel quale è scritto il numero identificativo dell’Alta Via.

Alta via n 1

Le Cinque Torri con le Tofane sullo sfondo lungo l’Alta Via n°1

 

Quali sono le alte Vie delle Dolomiti?

  • N° 1 dal lago di Braies a Belluno. La più classica e frequentata delle Alte Vie. Lunghezza totale c.a 125 km. Tappe consigliate 12. Attraversa i gruppi di Fanes, Tofane, Pelmo, Civetta e Schiara.
  • N° 2 “delle leggende” da Bressanone a Feltre. Lunghezza 180 km. Tappe consigliate 13. Attraversa i gruppi del Sella, Marmolada, Pale di San Martino e Vette Feltrine
  • N° 3 “dei camosci” da Villabassa in Pusteria a Feltre. Lunghezza 100 km. Tappe consigliate 8. Attraversa i gruppi del Cristallo, del Sorapiss, Pelmo e Bosconero.
  • N° 4 “di Grohmann” da San Candido a Pieve di Cadore. Lunghezza 80 km. Tappe consigliate 6. Attraversa i gruppi delle Tre Cime di Lavaredo, Croda dei Toni, Cadini di Misurina, Sorapiss e Antelao.
  • N° 5 “del Tiziano” da Sesto in Pusteria a Pieve di Cadore. Lunghezza 90 km. Tappe consigliate 7. Attraversa i gruppi di Croda dei Toni, Popera, Marmarole e Antelao.
  • N° 6 “dei silenzi” da Sappada a Vittorio Veneto (la più impegnativa). Lunghezza 180 km. Tappe consigliate 11. Attraversa i gruppi delle Terze, Monfalconi, Duranno, Col Nudo-Cavallo.
  • N° 7 dal Rifugio Dolomieu al Dolada a Tambre. Lunghezza 36 km per 5 tappe. Gruppo del Col Nudo Cavallo.
  • N° 8 “degli eroi” da Feltre a Bassano del Grappa. lunghezza 63 km per 4 tappe. Massiccio del Grappa.
Il rifugio Biella con la Croda del Becco

Il rifugio Biella con la Croda del Becco

Come si prepara un Alta Via in 5 punti

  • Per prima cosa è consigliabile, se non necessario, (soprattutto per le Alte vie più frequentate) prenotare i pernottamenti in rifugio con largo anticipo.
  • Pianificare in modo dettagliato in base al proprio allenamento e al tempo disponibile  la suddivisione delle tappe nonché la logistica dei trasporti. Queste traversate hanno come partenza ed arrivo dei punti piuttosto distanti tra loro.
  • Eccetto l’Alta via n° 6 tutte le altre hanno un’ampia disponibilità di punti d’appoggio. Quindi non serve assolutamente portare via la “casa” nello zaino soprattutto se si decide di pernottare esclusivamente presso rifugi (soluzione più comoda). In questo caso non serve il sacco a pelo ma basta un leggerissimo sacco-lenzuolo. Un paio di pantaloni, un pile, una giacca in gore-tex leggera,  due magliette di ricambio e un piccolo kit di pronto soccorso costituiscono l’equipaggiamento di base per essere sufficientemente attrezzati senza rompersi la schiena! Uno zaino di max 35-40 lit è più che sufficiente per percorrere un alta via! Consigliati i bastoncini da trekking dato che lo zaino sarà comunque un po’ più pesante di quello utilizzato per le escursioni in giornata. E’ quasi inutile sottolineare che chi ambisce ad un alta via debba presentarsi il giorno della partenza con ai piedi le giuste calzature da montagna.
  • Studiare anticipatamente nel dettaglio il percorso sulle cartine (magari con l’ausilio di google earth) aiuta a non trovarsi impreparati durante lo svolgimento del trekking.
  • Generalmente tutti i percorsi, pur senza presentare grandi difficoltà alpinistiche, richiedono allenamento prudenza e buona esperienza di montagna. Se non ti senti abbastanza preparato contatta una guida alpina per compiere in sicurezza l’intero percorso o i tratti più impegnativi dello stesso.
alta via

La parete nord ovest del Civetta dal Rifugio Tissi dopo un temporale estivo

Alta Via n 1 versione Easy

Dal 16 al 23 luglio 2016 in qualità di Accompagnatore di M. Montagna iscritto al collegio Guide Alpine del Veneto condurrò insieme al collega Davide Deganello di Piccole Dolomiti Sport un trekking di 8 giorni che ricalca i tratti più famosi e spettacolari dell’alta via N 1.

Le prenotazioni dei rifugi e l’organizzazione logistica dei trasporti sono a cura dall’agenzia Tre Cime Dolomiti Viaggi.

Il percorso scelto è una versione ridotta di quello originale. In pratica viene tolto il tratto finale più impegnativo che riguarda l’attraversamento del massiccio dello Schiara e che implica il passaggio lungo sentieri molto faticosi (con tratti attrezzati). Con questo taglio il punto di arrivo diventa Agordo e non Belluno mentre il punto di partenza rimane sempre lo stesso (lago di Braies).

L’alta via versione easy diventa così un itinerario alla portata di un gran numero di escursionisti che abbiano a disposizione anche solo una settimana (Alta via completa: 11-12 gg). Rimane comunque una bellissima galoppata servita da ottimi e caratteristici rifugi posti proprio ai piedi delle montagne più belle del mondo!

Solo 775 euro è costo del pacchetto che comprende:

  • 6 pernottamenti con mezza pensione in rifugio (dormitorio) + 1 notte in hotel (Hotel Sporting di Pecol di Zoldo) in camere doppie solo colazione.
  • guida
  • trasferimento il primo giorno con taxi pulmino da Agordo a Braies

Solo 14 posti disponibili. Si accettano prenotazioni entro metà Aprile.

Chi è interessato può visionare il programma dettagliato suddiviso in tappe a questo link.

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Qualche bella immagine scattata dal collega Davide Deganello durante il percorso dell’Alta Via N 1.

 

 

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