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Pal Piccolo sui sentieri della Grande Guerra

Il racconto di un sabato di agosto diverso trascorso sui sentieri della Grande Guerra al Pal Piccolo camminando tra le montagne di questa zona di confine tra Austria e Italia, teatro di numerosi scontri tra i contrapposti eserciti durante la prima guerra mondiale.

Rientrando in Italia da una lunga permanenza in terra austriaca nel paese di Heiligenblut, ho deciso di spezzare il solito viaggio con una sosta nei pressi del Passo Monte Croce Carnico. Per me una sosta non vuol dire una pausa a base di caffè e brioches ma una bella camminata per sgranchirmi le gambe.

Parcheggio l’auto alla Plockenhaus, poco prima del confine italiano, mi allaccio le scarpe, dò uno sguardo veloce ai cartelli gialli, dove vengono riportati i sentieri del posto, e parto contento per l’ennesima bella giornata di questa lunga estate.

Destinazione Pal Piccolo, lungo i sentieri della Grande Guerra.

Come spesso succede, decido di non ripercorrere lo stesso sentiero fatto in salita a favore di un bel giro ad anello in grado di offrirmi visuali e panorami sempre diversi.

Pal Piccolo

Una baracca costruita dai soldati

Dopo pochi minuti di sentiero, cominciai a rimembrare dal mio passato le testimonianze di alcuni vecchi del mio paese, amici del mio povero nonno, che mi avevano parlato dell’aspra battaglia per la conquista del Pal Piccolo, punto militare strategico per contrastare l’avanzata del nemico lungo la zona dell’attuale confine italo-austriaco. Racconti di fame, freddo, fatiche, paura e morte. L’aspro ambiente delle Alpi Carniche rendeva la guerra ancora più dura in una vera e propria lotta giornaliera per la sopravvivenza. Passare l’inverno lassù, a venti sotto zero in mezzo alla neve, poco vestiti e con quasi niente da mangiare, deve essere stato terribile. Io ero piccolo ma ricordo che ascoltavo con grande rispetto le narrazioni dei fatti vissuti durante la Grande Guerra da parte di quei vecchi, che a differenza di me avevano avuto la sfortuna di nascere nel posto sbagliato e nel momento sbagliato. Mesi e mesi di privazioni, vissuti lontano dalle loro case, dai propri cari, con la paura di non tornare più.

Percorrere i sentieri del Pal Piccolo vuol dire fare un tuffo nel passato. Il passato è ancora lì ben visibile come un museo all’aperto. Trincee, fortini, baracche, postazioni, caverne, fili spinati arrugginiti sono ovunque, disseminati lungo tutta la dorsale del monte a testimonianza di quanto deve essere stata dura la vita per quei poveri soldati che hanno combattuto lassù.

Oggi vedere tutto questo mi fa sentire quasi fuori posto per essere qui a camminare insieme ad altre persone percorrendo questi sentieri, che meno di un secolo fa hanno visto scene di morte e distruzione. Oggi in cima al Pal Piccolo è una splendida giornata, c’è il sole, una leggera brezza mi asciuga il sudore, un gruppo di scout sta cercando di preparare una pasta con il fornelletto, ogni tanto cantano una canzone, una canzone bella che non conosco. Mi distendo sull’erba a mangiare qualcosa in mezzo alle trincee. Oggi è un altra cosa….decisamente

Visualizza qui la scheda tecnica dell’itinerario Pal Piccolo sui sentieri della Grande Guerra.

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