Un magnifico trekking di due giorni intorno al Monte Pramaggiore

monte pramaggiore

Gruppo montuoso

Monte Pramaggiore, Dolomiti Friulane

Percorso proposto

Rifugio Pordenone → Casera Bregolina Grande → Casera Bregolina Piccola → Casera Pramaggiore → Rifugio Pordenone

Presentazione itinerario

Percorso molto bello e interessante che si snoda tra la Val Cimoliana e la Val Settimana, lungo un susseguirsi di boschi e vecchi pascoli, ormai in disuso, in una zona del Parco delle Dolomiti Friulane di grande pregio naturalistico. Questo trekking permette di effettuare un largo giro ad anello attorno al Monte Pramaggiore, godendo di alcuni scorci panoramici molto suggestivi verso i gruppi dei Monfalconi – Spalti di Toro, Cima dei Preti e Caserine-Cornaget

Accesso stradale

Da Cimolais (PN), imboccare la Val Cimoliana e seguirla fino all’ampio parcheggio ubicato poco sotto il Rifugio Pordenone, posto alla base del ghiaione che scende dalla Val Montanaia

Cartina

021 – Dolomiti di Sinistra di Piave

monte pramaggiore

Punto di partenza

Parcheggio Rifugio Pordenone

Dislivello

  • 1° giorno 800 metri in salita e 200 in discesa
  • 2° giorno 1500 ca in salita e 1800 ca in discesa

Difficoltà

Media: l’itinerario non presenta tratti esposti e pericolosi, tuttavia, il notevole dislivello e lo sviluppo importante della seconda tappa richiedono un buon allenamento di base

Tempo di percorrenza

  • 1° giorno 2 ore e mezza
  • 2° giorno 8 – 9 ore

Periodo consigliato

Da fine giugno a metà Ottobre

Punti di sosta

Rifugio Pordenone aperto tutto il periodo estivo. Casera Bregolina Grande, Casera Bregolina Piccola, Ricovero Casera Pramaggiore sono validi punti di appoggio non custoditi, dove è possibile bivaccare al coperto)

Descrizione 1° giorno

Rifugio Pordenone → Casera Bregolina Grande (pernottamento).

Il primo giorno è un piacevole riscaldamento in vista della tappa successiva, ben più lunga e faticosa. Dal parcheggio seguire il segnavia n° 370 e risalire il grande ghiaione della Val Ciòl de Mont, per circa 45 minuti, fino a quando il sentiero attraversa a destra un piccolo torrentello, lasciando il ghiaione di fondo valle, inoltrandosi in un ripido bosco. Poco dopo si lascia sulla destra il sentiero che sale verso Casera Roncada e si prosegue, in rado bosco di larici ,fino alla Forcella della Lama (mt 1935). Da qui inizia il fantastico tratto pianeggiante che porta alla poco più alta Forcella Savalons (1976 mt). Gli scorci panoramici in tutto questo tratto sono veramente notevoli. Dalla forcella il sentiero scende per prati fino a raggiungere, dopo circa 15 minuti, un vecchio pascolo dove in bella posizione troviamo la casera Bregolina Grande (mt 1858)

Descrizione 2° giorno

Casera Bregolina Grande → Casera Bregolina Piccola → Bivacco Pramaggiore → Rifugio Pordenone.

Si parte di buon ora per questa lunga ma meravigliosa tappa che ci permetterà di conoscere alcuni dei luoghi più selvaggi e spettacolari del Pramaggiore. Si scende nel bosco sotto la casera fino ad incrociare, dopo 10 minuti, il sentiero 371 che scende a destra in Val Pezzèda. Continuare la discesa a sinistra (mantenedosi sempre sul segnavia n° 370) per poi proseguire in quota, oltrepassando alcuni torrentelli fino a quando il sentiero ricomincia a salire più deciso verso l’ormai prossima Casera Bregolina Piccola (mt 1746). Da qui salire alla vicina ed evidente Forcella Dof, da cui si gode un bel panorama verso la piramidale cima del Duranno. Dopo una meritata pausa, scendere, per terreno un po’ franoso e poi nel bosco, fino a raggiungere il pascolo abbandonato di Casera Col d’Agnei (mt 1321). Poco sotto, il sentiero oltrepassa il torrente e, seguendo il segnavia 388, risale in direzione della boscosa Forcella Conters. Continuare a salire, dapprima nel bosco poi lungo una dorsale erbosa, fino a quando, a circa 1800mt, il sentiero compie un lungo traverso verso destra. Arrivati ad un bivio seguire il segnavia 387 sempre verso destra e, dopo aver oltrepassato un costone, si giunge al Bivacco Pramaggiore (mt 1812). A questo punto un piccolo spuntino è d’obbligo distesi sul morbido prato adiacente al bivacco. Recuperate le forze, si sale, sempre più ripidamente, seguendo il segnavia n°366, lungo verdi prati popolati da stambecchi, fino alla soprastante Forcella Pramaggiore (mt 2295). A questo punto, si scende la bellissima Val dell’Inferno (sempre segnavia 366) fino alla confluenza con la Val di Guerra. Da qui continuare a scendere ripidamente per la lunga Val Postegae (segnavia 362) fino a raggiungere la sterrata che porta in Val Meluzzo e al parcheggio

Note

Durante quasi tutto il percorso è possibile trovare acqua. Nello zaino non dimenticate sacco a pelo e vivande per 2 giorni

Galleria itinerario

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