guida alla scelta dello zaino

Guida alla scelta dello zaino da trekking, alpinismo o falesia

Zaino, questo sconosciuto. Compagno inseparabile di qualsiasi gita outdoor, dalla più turistica alla più ambiziosa, lo zaino è il nostro micro mondo a portata di mano. Sia che si abbia un approccio “minimalista” o che si abbia l’abitudine di “portarsi dietro la casa”  è importante scegliere il prodotto giusto in funzione delle proprie esigenze, per viaggiare leggeri, comodi ed in modo funzionale.

A seconda del tipo di attività outdoor che ci interessa svolgere gli zaini possono essere divisi in:

  • Zaini da escursionismo, trekking, tour di più giorni,
  • Zaini da alpinismo tecnico e arrampicata, ghiaccio, vie multipitch
  • Zaini porta materiali, zaini da falesia

Zaini da escursionismo e trekking

Sono prodotti fatti per essere comodi e capienti. Per assolvere al loro ruolo è importante che abbiano alcune caratteristiche:

  • Schienale traspirante con retina separata da schienale. In questo modo non si suderà sulla schiena anche con lunghe e faticose progressioni. Per contro questi zaini non sono ideali nell’attività strettamente di arrampicata, poichè la distanza dello schienale, allontana il baricentro dello zaino dal nostro corpo.
  • Cintura lombare ampia. E’ fondamentale scegliere uno zaino con una cintura lombare il più ampia possibile. Sembra strano, ma è proprio sulla cintura che si scarica il peso dello zaino ed è importante per lunghi trekking avere la migliore ripartizione del carico possibile. Per contro gli zaini da escursionismo con cintura ventrale ampia non consentono di essere portati con altrettanta comodità quando si indossa l’imbrago, per questa esigenza bisogna optare per gli zaini da alpinismo.

Capienza consigliata? Il litraggio di riferimento è di 32 Litri, ottimo è il modello Futura di Deuter 32 lit , espandibili ad ulteriori litri con il cappuccio rialzato a pieno carico, nel caso si abbia necessità di spazio extra si può optare per un 35L, ma non oltre per evitare di portarsi la propria “camera da letto” sulle spalle.

Zaini da alpinismo tecnico e arrampicata

La parola d’ordine qui è “light and fast”. Gli zaini da alpinismo sono costruiti all’insegna della leggerezza, dell’essenzialità e dei materiali tecnici per essere compatti e resistenti.

A seconda del proprio obiettivo si può optare per litraggi contenuti, tra i 12 ed i 20 litri, per attività come l’arrampicata multipitch, dove lo zaino serve a portare l’essenziale, le scarpe per il ritorno, il camalbak per l’idratazione e poco altro. Litraggi intorno ai 30L sono idonei ad attività come alpinismo tecnico o arrampicata su ghiaccio, dove si ha l’esigenza di portare più materiale e di agganciare la piccozza allo zaino, attività dove regna padrone il Deuter Guide Lite 32 .

Questi zaini hanno alcune caratteristiche in comune:

  • Lo schienale non è costituito da retina separata, ma è aderente, proprio per favorire l’equilibrio mentre si è in attività arrampicatoria.
  • La cintura ventrale è minimale rispetto agli zaini da trekking per consentire di essere portati comodamente anche con l’imbrago indossato. In alcuni modelli la cintura è rimovibile.
  • Proprio perchè compatti e leggeri, questi zaini non sono dotati del telo coprizaino antipioggia, che, nel caso, deve essere preso a parte.

Zaini portamateriali da falesia

Trait d’union tra gli zaini da recupero, così detti haul bag, ed i più moderni zaini da alpinismo, sono comparsi negli ultimi anni zaini dalle ampie capacità, in grado di stipare facilmente il materiale, costituiti con materiale tecnico, molto resistente per sopportare le sollecitazioni da falesia (essere buttato per terra, trascinato sulla parete legato ad una corda).

Sono zaini non ideali per lunghi trekking, nè tantomeno per attività alpinistica da compiere in giornata, ma sono estremamente funzionali come zaini da portare e lasciare alla base della parete. Il loro litraggio consente di stipare facilmente corda e attrezzatura, qualche capo da abbigliamento ed i viveri per la giornata. Alcuni prodotti come il Grivel Rocker, hanno le dimensioni richieste per il bagaglio a mano da portare in aereo e sono ideali per “gitarelle” oltre mare per chi agogna al calcare di Kalymnos o di San Vito Lo Capo.

Caratteristiche di questi zaini sono

  • Tasche, tasche, tasche. Vi sorprenderete delle numerose opzioni di stivaggio.
  • Anelli esterni portamateriali per rinvii, casco o altro.
  • Telo portacorda incluso.

Le caratteristiche tecniche di questi zaini, le funzionalità e non da ultimo un aspetto più che gradevole, per non dire “cool”, hanno reso questi zaini un compagno per i climber da falesia ma anche per chi va ad arrampicare in palestra, dove è necessario portare materiale ma anche suscitare l’invidia del partner per la qualità della propria attrezzatura 🙂

E tu? hai trovato lo zaino che fa per te?

 

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