Carnia in mtb

Il meglio della Carnia in MTB

Il Monte Zoncolan, assai noto dagli appassionati del ciclismo su strada quale tappa ardita del Giro d’Italia, offre molti percorsi di grande fascino anche agli amanti della mountain bike. La sua invidiabile posizione, centrale rispetto alle principali vallate carniche ne fa è un vero paradiso per chi voglia scoprire le bellezze della Carnia in MTB.

Sono veramente tanti e per tutti i gusti i percorsi che si snodano lungo i fianchi del Monte Zoncolan. Per la gioia degli appassionati è possibile collegare a suon di pedalate grandi prati, antiche casere, magnifici boschi, resti di antichi villaggi di montagna, romantici paesini… Il tutto immersi in un silenzio quasi assordante. Da queste parti si ha come la sensazione che il tempo si sia fermato.

E poi ci sono gli incontri con la gente del posto: avete mai visto delle ragazze che fanno la malta o che aiutano nei boschi? E ancora vecchi dai visi segnati dalle fatiche che ti raccontano di antichi e curiosi aneddoti e che conoscono ogni sasso delle loro montagne… La gente di montagna che risiede in queste zone è lo specchio della propria terra: una terra difficile e dura dai toni e sapori forti. Non ci sono vie di mezzo qui…

Blog Carnia: alla scoperta della Carnia in MTB

Il week end del 25-26 aprile 2015, grazie ad Informest Consulting, sono stato invitato insieme ad altri blogger e giornalisti provenienti da diverse zone d’Italia ad un mtb bike tour nell’ambito del progetto del GAL Euroleader per la promozione della Carnia.

Il soggiorno presso l’albergo diffuso di Comeglians è stato davvero piacevole. Non poteva essere altrimenti dato che le prime esperienze di Albergo diffuso in Italia sono nate proprio in questa zona.

Carnia in mtb

Maranzanis di Comeglians dove abbiamo alloggiato in Albergo diffuso

Per quanto riguarda il vitto e le escursioni guidate in montain bike ci ha pensato il mitico Silvio di Ovaro titolare della trattoria Al Blitz-Campeggio Spin a farci passare un week end davvero speciale.

Ma veniamo al dunque. Ecco come è andata:

Sabato. Nuvole grige coprono le cime più alte delle montagne ma il morale di tutti è alle stelle! Con il furgone saliamo da Tolmezzo (Valle del But) fino a Forchia Navantes .

carnia in mtb

Partenza mattutina con il furgone bello carico

Da qui in bici raggiungeremo Ovaro in Val Degano dopo una stupenda traversata di circa 40 km. Un percorso su strade e stradine a fondo misto (naturale e asfaltato) sapientemente collegate tra loro dal grande Silvio, la nostra guida del posto.

carnia in mtb

Durante la prima parte del percorso

 

Dopo numerosi saliscendi da Stalla Chiasarias  scendiamo con le nostre bici sopra un morbido manto erboso. Che bello! Arriviamo al  paese di Vinaio con la sua spettacolare forra (forra di Vinaio) che è ormai mezzogiorno. Da qui con un lungo e spettacolare traverso nel bosco su ottimo sterrato ci affacciamo in Val Degano. Scendiamo quindi in picchiata per strada asfaltata fino a raggiungere il fondovalle. Poi per comoda ciclabile sterrata fiancheggiando la statale raggiungiamo Ovaro e l’osteria Al Blitz dove Agnese ci aspetta per la meritata pastaaaa!!!

Davanti al boccale di birra qualcuno è stanco ma visibilmente contento. Nel pomeriggio visita al museo dell’orologio di Pesaris e allazienda agricola Val Pesarina. Un po’ di sana cultura e storia non fa mai male. Domani è un altro giorno…

Il paese di Pesaris

Il paese di Pesaris

 

Azienda agricola Val Pesarina: la cantina con i formaggi

Azienda agricola Val Pesarina: la cantina con i formaggi

 

Domenica. Il giro del giorno precedente si è fatto sentire. A continuare con la bike siamo rimasti in tre: io, Stefano e Silvio, la nostra guida. Gli altri del gruppo optano per una giornata di scarico e approfittano per una visita al caratteristico paese di Sutrio.

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I tre irriducibili del secondo giorno

Silvio ci propone un giro più breve del giorno precedente ma più tecnico con numerosi tratti in discesa su sentiero in mezzo al bosco. Perfetto è proprio quello che ci voleva per completare il week end: ieri gran paesaggio oggi gran divertimento!

Partiamo da Ravascletto e imbocchiamo la strada per il Monte Crostis. Durante la salita Silvio, ci racconta un sacco di cose, di storie ed aneddoti capitati a lui e ad altri. Dai suoi racconti traspare forte l’attaccamento alla sua terra. Ha 58 anni ma i suoi occhi brillano ancora come quelli di un bambino. Silvio è magro, piccolo, un grillo in sella alla sua bicicletta. Parla anche durante le salite più ripide, non ha mai il fiatone…

Dopo 300 metri di dislivello positivi in prossimità di un tornante ci fermiamo. Da qui inizia la discesa in mezzo al bosco lungo il sentiero n° 152 che ci riporterà a Ravascletto. Abbasso la sella, qualche foto…poi giù in picchiata per un divertente single track! Wow mi sembra di essere tornato bambino quando scorazzavo in giro per le colline con la bici da cross! Troppo bello!

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La divertente discesa nel bosco

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Stefano esce dal bosco poco prima di arrivare a Ravascletto.

Da Ravascletto tagliamo verso destra e prendiamo il sentiero “il bosco racconta” accompagnati dalle meravigliose statue in legno dei leggendari “Sbilfs” i folletti della letteratura carnica. Dopo un km la stradina comincia a salire più decisamente per poi attraversare le pendici nord occidentali del Monte Zoncolan grazie ad una nuova strada forestale di recente costruzione. Dopo numerosi saliscendi scendiamo più decisamente fino a Clavais, piccolo paesetto adagiato sul bordo di un grandissimo prato di un verde che più verde non si può. Io e Stefano rimaniamo basiti dalla bellezza del posto! Silvio forse è abituato ad avercelo dietro casa..

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Il romantico paese di Clavais

Seduti in mezzo al grande prato fantastichiamo un po’. Stefano vorrebbe perfino mettersi a fare le capriole poi però non le fa, io mi guardo in giro e ascolto gli uccelli. Intanto Silvio racconta…

E’ ormai mezzogiorno passato e gli altri che questa mattina hanno visitato Sutrio saranno già arrivati giù al Blitz per il pranzo. Allora giù di brutto a vento in faccia. Ovaro è ormai vicina.

Ma le sorprese non finiscono qui. Arrivati ad Liariis Silvio tira fuori dal cilindro una delle sue: un divertentissimo single track che sbuca proprio di fronte alla sua trattoria dove Agnese ci aspetta insieme agli altri per l’ultimo pranzetto di questo fantastico week end.

Che dire…ospite di gente unica!

 

 

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