orientamento e pianificazione giri in mountain bike

Orientamento e pianificazione giri in mountain bike

Affrontiamo un argomento poco trattato solitamente nel web: Strumenti per orientamento e pianificazione giri in mountain bike. Varie volte mi è capitato durante i miei giri in montagna di trovare persone il quale mi domandano “E’ questa la strada per il Rif. xxx” o “Quanto manca per arrivare a questa Forcella/Rifugio/bivio/trivio/ecc….”.

Ammetto anche io che i primi giri fatti in montagna sono andato munito di sola cartina topografica senza sapere cosa fosse un curvimetro o un orologio ABC. In questo articolo vi spiegherò come pianifico e mi oriento in un giro in mountain bike partendo dall’attrezzatura che ritengo necessaria.

Strumenti per orientamento e pianificazione giri in mountain bike 

cartina topografica, strumento per la pianificazione e orientamento esistente da moltissimo tempo, utilizzata anche in campo aeronautico, nautico. Ha un enorme vantaggio rispetto a tutti i GPS portatili esistenti in commercio, permette una visione d’insieme del territorio nel quale andrete a girare non paragonabile alla ridotta dimensione dei display. Altro vantaggio, anche se abbastanza ovvio, non va a pile e quindi è sempre disponibile. Lo svantaggio a mio parere nel caso di un utilizzo in mountain bike è l’ingombro che ha da aperta, non molto comoda da aprire ogni volta che si ha un dubbio. Sinceramente preferisco usare la cartina per la prima parte di pianificazione di un giro, cartina bella stesa su un tavolo e curvimetro alla mano si effettuano tutte le misurazioni delle distanze e valutazioni delle curve di livello. Ovviamente esistono varie scale di cartine ad uso escursionistico, partendo dalla 1:50.000 per arrivare a 1:25.000 (più bassa è la scala più i dettagli aumentano ma la porzione di territorio riprodotta si riduce)

Esempio di varie cartine topografiche per escursionismo

GPS, con GPS ormai si indicano tutti i dispositivi dotati di un ricevitore satellitare. Si va dagli smartphone agli orologi passando per i dispositivi nati per l’utilizzo outdoor. Restando nell’ambito mountain bike, il miglior dispositivo GPS deve essere di facile lettura, posizionabile sul manubrio della nostra bici, di lunga autonomia, ingombro minimo (per evitare danni in caduta) ed impermeabile. Andrei quindi ad escludere gli smartphone per la durata della batteria limitata unita ad una certa fragilità della struttura, tranne le versioni rugged. Escluderei anche gli orologi, comodi per l’escursionismo pre-pianificato, per il running come registratore di percorsi ma poco leggibili all’istante durante una discesa in sella. Restano disponibili i GPS per utilizzo outdoor con gli appositi adattatori per manubrio e i multifunzionali ciclocomputer.

Etrex 20, GPS per escursionismo e ciclismo

Orologio ABC, con ABC si indica Altimetro-Barometro-Compasso. Lo so, per molti è considerato un costoso giocattolino ma alcune funzionalità (anche se non precisissime) possono aiutare in alcuni casi. Un esempio può essere il barometro, se rimuovete l’orologio dal polso da fermi, così da non essere condizionato dal nostro calore corporeo e aspettate 10/15 minuti potrete verificare la variazione della pressione atmosferica. In questo modo spannometrico si può sapere se il meteo sta cambiando in meglio o peggio. L’aumento lento e graduale della pressione indica uno stabilizzarsi al bello della situazione atmosferica mentre un repentino sbalzo in diminuzione della pressione è un segnale di tempo in rapido peggioramento. L’altimetro è utile per sapere quanto dislivello ci separa dalla meta ma anche per identificare più velocemente la nostra posizione sulla carta topografica grazie al confronto con le curve livello (linee immaginarie che collegano punti aventi la stessa quota) presenti sulla cartina. Come il barometro anche questo strumento  può darci delle importanti indicazioni circa le previsioni meteo soprattutto se stiamo fermi per un po’ di tempo sempre nello stesso posto ( un esempio può essere il classico pernottamento in rifugio). Come? Prima di tutto occorre tarare l’altimetro in base alla quota riportata sulla cartina per poi controllare a distanza di qualche ora le variazioni di quota. Variazioni in aumento della quota indicano calo della pressione con conseguente cattivo tempo in arrivo, viceversa se la quota scende è indice di possibile bel tempo in arrivo. La bussola digitale presente nell’orologio è sicuramente meno precisa di quella analogica di tipo tradizionale ma si rileva comunque utile per l’orientamento.

Orologio ABC in modalità barometro

Curvimetro,  il curvimetro penso sia uno strumento ormai alquanto raro ma non ne farei a meno. Il funzionamento è simile ad un bianchetto roller. Appoggiate la rotellina su un punto sulla cartina stesa su un tavolo e iniziate a seguire il percorso. Vedrete che la lancetta all’interno del quadrante inizia ad andare avanti come un orologio. Finita la misura guardate il quadrante e noterete più di una circonferenza indicante varie scale, cercate la corrispondenza con quella della vostra cartina e potrete leggere la distanza in chilometri. Per i più pigri, esiste il curvimetro digitale (praticamente come l’orologio).

Curvimetro SILVA

-Filo d’erba o filo, avanzato strumento di ultima tecnologia disponibile a costo zero! A parte gli scherzi, pensate bene, vi trovate lungo un percorso e volete valutare una deviazione perchè il meteo peggiora e volete sapere la distanza per fare un calcolo di quanto tempo vi ci vuole per coprirla, come fare? Vi accorgete che non avete alcun strumento che vi permetta una misurazione. Nessun problema! Se avete a portata di mano un pezzo di filo di nylon (o altro materiale) di lunghezza pari a 4cm avete tutto il necessario. Non avete il filo di nylon? Cercate un filo d’erba. Perchè 4cm? Nelle diffuse cartine escursionistiche in scala 1:25.000 4cm corrispondono ad un chilometro. Ok, come faccio a misurare 4cm giusti? In basso sulla legenda è presente la scala con la suddivisione ogni 250m. Il filo d’erba inoltre permette di stendersi/piegarsi seguendo bene anche i sentieri più impervi così da permettervi di utilizzare sempre un chilometro come unità di misura. Nel caso lo spezzate a metà così da avere mezzo chilometro o nel caso lo spezzate di nuovo così da avere una misurazione di 250m.

Vasto assortimento di fili d’erba

Questa è l’attrezzatura che ritengo necessario per pianificare un giro in mountain bike. Ovviamente ci possono essere zone che sono indicate perfettamente con anche i tempi di percorrenza, mi viene in mente l’Alpe di Siusi, nel quale non ho neanche usato il GPS data l’abbondanza di segnavia…

Andrea Candon

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