lavorare in montagna

Lavorare in montagna: il gestore di rifugio

Per chi ama i monti, lavorare in montagna può essere un sogno. L’idea di allontanarsi dalla frenesia del quotidiano e vivere a contatto con la natura ha sicuramente un certo appeal. Uno dei modi per concretizzare questo sogno è diventare gestore di rifugio.

Attenzione! C’è rifugio e rifugio: da quelli più simili a degli alberghi lungo le principali vie di comunicazione (passi, valli, impianti di risalita) a quelli raggiungibili solo a piedi ubicati nei posti più lontani ed isolati. La differenza nella gestione degli uni e degli altri come immaginerete non è trascurabile.

Per fare il gestore di rifugio oltre alla passione per la montagna occorre una grande determinazione e un buon spirito di adattamento perché in quota nulla è regalato soprattutto quando si è isolati dal mondo. Ogni giorno sono tanti gli ostacoli da superare: piccole manutenzioni, rifornimento di generi alimentari, preparazione pasti, pulizie degli ambienti, clienti scomodi da gestire….. Insomma in un rifugio di montagna il gestore è l’ultimo ad andare a letto ed il primo ad alzarsi.

Questo lo posso dire con certezza avendo lavorato per un paio d’estati come aiuto gestore presso un rifugio del Parco delle Dolomiti Bellunesi.

gestore di rifugio

Un indimenticabile serata trascorsa in rifugio

Il ruolo del gestore di rifugio

Il gestore di rifugio insieme ai suoi collaboratori riveste un ruolo molto importante per la diffusione di una sana cultura della montagna.

  • E’ lui a dare un’ identità al rifugio stesso e a fidelizzare i clienti grazie al suo carisma e alla sua disponibilità.
  • E’ lui che dispensa spesso utili consigli agli escursionisti e agli alpinisti su dove andare e cosa fare in base al meteo e alle condizioni generali della montagna.
  • E’ lui che conosce tutte le storie e i personaggi che hanno dato un anima alle montagne che circondano il rifugio. Storie di tutti i tipi, dalle più drammatiche alle più divertenti e talvolta assurde.
  • E’ lui che ti aspetta con una tazza di tè caldo se fuori è ormai buio ed infuria il temporale…

Oggi il cliente tipo se non più esigente è sicuramente più attento alla pulizia, al servizio e all’accoglienza che un tempo. Non so se è giusto o sbagliato ma è così! Per avere visite e lavorare non basta che il rifugio sia in un bel posto ma bisogna anche saperci fare.

lavorare in monagna

Il rifugio San Marco nelle Dolomiti orientali dominato dagli immensi bastioni rocciosi dell’Antelao e delle Marmarole

E poi occorre avere pazienza, avere nervi saldi e assecondare i capricci del tempo. A volte basta solo qualche nuvola in più perché vi sia un influenza negativa sul numero delle visite. Se in passato il brutto tempo era meno condizionante ora lo è eccome. Questo perché il tipo di fruizione è cambiato: molti rifugi da punti di partenza per ascensioni alpinistiche, traversate, salite ecc… sono diventati punti di arrivo per mangiate e bevute da fare in giornata secondo il principio del “mordi e fuggi”. Come sempre più spesso succede anche in altri ambiti tutto viene consumato velocemente e l’afflusso di gente rimane concentrato per poche ore durante le giornate estive più belle.

Forse è un peccato per lo stesso cliente perché il rischio è quello di non vivere la montagna per quello che è veramente! Dormire in rifugio per godersi un’alba, un tramonto, un temporale o ancora una nevicata improvvisa fuori stagione è impagabile!

gestore di rifugio

Il piccolo ma delizioso rifugio Bosconero nelle Dolomiti Zoldane

Un mestiere difficile e pieno di incertezze quello del gestore, ma senza dubbio ricco di fascino e di storia. Si proprio così, ogni rifugio ha una storia tutta sua da raccontare. Dentro quelle mura sono passati alpinisti famosi e meno famosi che hanno lasciato il segno con le loro imprese, curiosi personaggi e semplici sconosciuti. Naturalmente anche gestori dal carattere e dalla personalità diversa si sono avvicendati nel tempo.

Come diventare gestore di rifugio?

Innanzitutto bisogna fare una distinzione tra rifugi CAI e rifugi privati.

  • Rifugi CAI. Vi è un bando di assegnazione a cura della sezione CAI di appartenenza. Se si viene scelti dopo la firma del contratto, si comincia subito. Non esistono periodi di prova. Il contratto tra CAI e gestore dura sei anni, rinnovabile per altri sei.  Normalmente il gestore dovrà pagare periodicamente un canone di affitto, occuparsi personalmente delle piccole manutenzioni ed applicare il tariffario CAI (obbligo di esposizione al pubblico) per i servizi essenziali (pernottamento, mezza pensione ecc..). Alcune sedi CAI organizzano periodicamente dei corsi per gestore di rifugio che danno diritto a chi li frequenta di iscriversi ad un albo specifico. Nei successivi bandi di assegnazione gli iscritti all’albo hanno una prelazione rispetto agli altri.
  • Rifugi privati di proprietà. In questo caso il rifugio segue le regole di un ristorante di fondo valle: potete comprarlo o prenderlo in gestione. Il migliore offerente vince! Se decidete di prendere in affitto un rifugio privato sappiate che il canone annuo oscilla dai 6000 euro, per un rifugio piccolo con pochi posti letto e con scarsa affluenza, a 50000 euro per quelli più grandi e con molte visite.
lavorare in montagna

Alba dal rifugio Pradidali nelle Pale di San Martino – illuminato dal sole il Sass Maor

Dalle Alpi agli Appennini quasi tutti i gruppi montuosi principali hanno almeno un rifugio. I loro gestori oltre ad essere degli imprenditori sono persone che hanno fatto una precisa scelta di vita. Una scelta di certo non comoda ma che è in grado di offrire anche delle belle soddisfazioni…

 

Foto di copertina: Helmut Holzer, gestore dell rifugio Europa – Image credit Sentres –

25 commenti
  1. Francesco
    Francesco dice:

    Tutto bello…lavoro duro e passione verissimo…peccato che poi tutto si scontri con la mafiosità del CAI e delle sue mille gabole finalizzate al puro e semplice lucro ai danni dei gestori!

    Rispondi
    • mar
      mar dice:

      concordo con l’opinione di Francesco…purtroppo la gestione dei rifugi é in mano alle solite questioni di piccoli/grandi interessi italioti, un vero peccato. L’ennesimo bellissimo patrimonio del nostro paese andato sprecato nelle mani di chi vuole solo alimentare i propri affaruncoli da strapazzo…nulla può insegnare l’immensa bellezza dei nostri monti a chi non sa guardarla e farsi ispirare!

      Rispondi
    • renzo
      renzo dice:

      Tengo a precisare, a proposito di mafiosità del CAI, che comunque nessun personaggio di quest’ultimo club, ti metta una pistola alla tempia perchè tu faccia il gestore. Se poi ti riferisci al dover pagare un affitto al CAI se questo è proprietrario di un rifugio, beh! allora cominciamo con l’abolire gli affitti delle case e abitazione date in affitto in qualsiasi parte d’italia. Da gestore di rifugio, in anni ormai per me lontani, ti faccio notare che tutt’oggi esistono delle realtà (poche) dove la gestione viene fatta DIRETTAMENTE e GRATUITAMENTE dai soci della sezione solo per fare esperienza e condividerla coi fruitori della montagna. Altra cosa invece è scegliere di fare il gestore di rifugio senza lacci e lacciuoli da parte di nessuno (quasi impossibile) perchè come primo passo devi avere un rifugio privato. Se vuoi tentare la strada è tutta tua e tanti, tanti auguri.

      Rispondi
    • alex
      alex dice:

      mi sembra un’affermazione priva di ogni senso e di ogni riscontro…mostrati e cita nomi ed episodi di riferimento, altrimenti l’italiota sei tu che parla e si lamenta e basta…

      Rispondi
    • Paola Buschiazzo
      Paola Buschiazzo dice:

      Magari …dire mafiosi,è un pò troppo,ma affitti carucci,sicuramente si!E regole un pò troppo rigide!perlomeno x me che odio fisclità e robe inutili!che tanto indietrop negli anni non esistevano,e la gente era molto più serena e felice di dopo che in ogni campo e situazione ce li hanno infiolate tutte ste fiscalità!A parte il Cai,in ogni luogo,e posto!Un tempo innesistenti e non vivevano solo bene ma molto meglio!Ma il mio discorso è generico! Eh!!!Del resto è la legge!POVERI NOI TUTTI!CHE LE SUBIAMO!IN SILENZIO!!!!!

      Rispondi
  2. marina
    marina dice:

    Come già commentato sulla pagina di facebook è vero c’è differenza fra rifugio raggiungibile facilmente o meno, ma si tratta sempre di lavorare isolati e con mille difficoltà ogni giorno e anche da me a m.1350 il meteo non scherza. I gestori spesso sono “costretti” ad essere più albergatori che altro anche perchè pagano delle quote non indifferenti ai proprietari, quasi sempre CAI, e il sogno si infrange…..

    Rispondi
    • Paola Buschiazzo
      Paola Buschiazzo dice:

      Verissimo!Ma se mi fosse permesso…………lo farei davvero molto volentieri! Ed ogni difficoltà e sacrificio,x il “Mio sogno da rifugista” rimarebbe tale!Nessuno e niente me lo toglierebbe! Per quanto riguarda il Cai…I rifugisti dovrebbero “UNIRSI” e ribellarsi…e far abbassare la crest al CAi!!!!Perchè il loro ed i loro comportamenti stabiliti da loro stessi…sono innacettabili!Anche perchè già in altro caso (che qui non c’entra nulla,ma ha una similitudine) già son cambiati gli Agriturismi,trsformati in grand Hotel,e così i Rifugi che non ne esiste pù con il vero senso del rifugio!Pure questi trasformati in Hotel di montagna a 5 stelle! Ho trovato delle richieste assurde da PARTE DI CHI NE POSSIEDE DEI PRIVATI (IN OGNI CASO) CHE Cè DA FARSI RADRIZZARE I PELI! Che cercano personale!Cercano Chef!Non cuochi,Cv con foto!ecc..insomma delle esigenze assurde! Che ti fan passare la voglia di lavorare in rifugio!

      Rispondi
  3. Natasha
    Natasha dice:

    Mi piacerebbe conoscere un po’ meglio il vostro mondo. Vivo a Torino, mi occupo di ristorazione da parecchi anni e mi piace tanto stare a contatto con la gente. Nel settore ristorazione mi piace tanto cucinare, e stare a contatto con la gente. Sono pulita, organizzata e puntuale. Mi chiamo Natasha e sarei pronta a spostarmi, per lavorare seriamente. Il mio numero di Cell. 3774734370
    Nell’attesa cordiali saluti

    Rispondi
  4. mauro
    mauro dice:

    Ragazzi vorrei fare delle esperienze in rifugi alpini se qualcuno mi può indicare qualche sito o indirizzo a cui io posso inoltrare una domanda di assunzione per la stagione successiva,ve ne sarei grato.Grazie.

    Rispondi
    • Paola Buschiazzo
      Paola Buschiazzo dice:

      Ciao Mauro! Forse lo hai già fatto! Ma prova a cliccare “Lavoro in Rifugio Alpino”vedrai (io ho fatto così) ti usciranno tutti i siti che cerchi …al momento non ricprdo i nomi!Ma appunto non ce ne è bisogno,basta che fai come ti ho detto! 🙂

      Rispondi
  5. bruna virgulti
    bruna virgulti dice:

    Conosco la montagna…e i rifugi…amo il silenzio…e lavorare in montagna so fare tutto dalla cucina camera e bar…
    Qualcuno ha offerte di lavoro?

    Rispondi
  6. Paola Buschiazzo
    Paola Buschiazzo dice:

    Ciao a tutti! Io lo spero tanto che qualcuno possa leggere il mio commento! Che poi,è solo uno sfogo!E che non mi prenda x matta!O fuori come un poggiolo!!!!Ma…. Praticamente…Dopo anni di un forte desiderio (SOGNO) di possedere,gestire,un Rifugio chiamiamolo un pò come ci pare! Son arrivata a ormai 53 anni,ed il mio sogno è rimasto tale! UN VERO TORMENTONE NEL CUORE!!!!Che non immaginate quanto mi renda infelice..Mi alzo alla mattina.e la mia testa viaggia,e immagina come se ne avessi uno,al mattino,al pomeriggio,alla sera,e forse pure alla notte,sono certissima che anche di notte..me lo sogno!Ma non ricordo i sogni che faccio,se no sarei certa che questo ormai insoportabile desiderio,lo sogno pure alla notte! Ho provato x 3 volte a lavorarci,pensando di darmi il coontentino…………..ma era ancora più insoportabile,non mi bastava di certo lo stare in montagna in un bellissimo rifugio………..Il tormentone peggiorava!E sinceramente aumentato da quel invidia (brutto dirsi) che inesorabilmente,spuntava bella marcata! MA COME POTEVO NON ESSERLO?!Se qualcuno si era imposessato di quello che avrei voluto io con tutta me stessa?!?Ed oggi?!Sto troppo male! TROPPO!Ed aspetto un miracolo,che come un utopia,so che non arriverà mai! perchè nessuno mi regalerà il mio sogno-…………..proprio assolutamente nessuno! A volte spero di trovare chi cerca un socio,ma ai soci si chiedono soldi iniziali…….e dire magari te li do man mano che si lavora,me li trattieni man mano………….significa,essere degli ILLUSI?!Ma io so che sperare in questo significa “ESSERE DISPERATI”e quella disperazione che ormai è Padona di me ed ogni mio momento ed ogni mio pensiero ed ogni mio gesto…..mi sta distruggendo!Non credo esista al mondo chi desideri così tanto ,quanto me,di avere un Rifugio in gestione………..Se x caso ci fosse chi abbia pietà di me,e volesse regalarmi il mio sogno……si faccia avanti!Anche se non credo affatto che capirterà…a chi può fregare di me ed i miei sogni?!Vi starete chiedendoperchè sia così irragiungibile il mio sogno……….Beh!Per primix da una vita di precariato …..se non disocupazione,nonmi son potuta mettere di certo soldi da parte x comprarmene uno (Eh!!! Vai a dire a chi lo vende,dammi la possibilità di pagartelo come fosse un affitto,un mutuo privato…..figurati…ognno pensa x se,e no ha chi sofre gravemente di sogni irrealizzabili) Quelli CAI?!? UUUUUUUUUUUH!!!!!!!!!Un disastro…complicatissimi bandi.insormontabili,con richieste complicate! Che da allora che mi son presa le varie qualifiche il bando non cè più! e poi?!Péer prendere hccp,pronto soccorso e questo e quell’altro ci voglono i cosifdetti denari! Io ormai ho il mal del rifugio ,trasformato nel mal di vivere,e potrò solo guarire se ne avrò uno! ENTRAMBI LE COSE IMPOSSIBILI (qualifiche e rifugio) l’unica rimane che ci fosse chi cerca qualcuno ed accetti la quota socio,pian piano…………..MAGARI! Sei tu?!Uno/A che potresti esaudire il mio sogno impossibile? E ti snti talmente generoso da salvarmi?!Perchè la mia…..non è vita! Ma è incubo!Oppure se proprio…se proprio….qualcuno fosse in grado di farmici lavorare come dipendente o lavoratrice,ma che almeno mi faccia sentire come a casa mia e non a disagio….ma nche questo credo sia impossibile!MAH!!! Se ci fosse chi fosse in grado di rendermi felice………e non m abbia presa x MATTA…..telefonatemi! Paola – Tel .3804130492

    Rispondi
  7. Alessia
    Alessia dice:

    Ciao a tutti. Ho gia’ fatto esperienza da gestore. Mi piace un sacco, sono alla ricerca di un rifugino, possibilmente nelle valli del cuneese . Sapreste indicarmene uno disponibile? Grazie Alessia

    Rispondi
  8. Stefano
    Stefano dice:

    Cedessi gestione del Rifugio Pratizzano a 1200 m , all’interno del Parco Nazionale Tosco-Emiliano. Facilmente raggiungibile, posto magico per tranquillità, natura e mangiare sano.

    Rispondi
  9. Camilla
    Camilla dice:

    Vorrei fare esperienza lavorativa in un rifugio gratuitamente durante le mie ferie estive.
    Ho 52 anni e ho avuto esperienza come cameriera tuttofare!
    Grazie
    Buona Giornata
    Camilla

    Rispondi
  10. Ferdinando
    Ferdinando dice:

    Cerco rifugio/socio per scelta di vita con cui condividere la passione della montagna e la natura…bandi di gara , vendite rifugi ecc… Zona Appennino. Ferdinando 3384915258

    Rispondi
  11. Ferdinando
    Ferdinando dice:

    Cerco rifugio/socio per scelta di vita con cui condividere la passione della montagna e la natura…bandi di gara , vendite rifugi ecc… Zona Appennino. Ferdinando 3384915258
    Federica 3494760689

    Rispondi
  12. Paolo pocino
    Paolo pocino dice:

    Si, il rifugio… Ormai tanti sono presi da società che gestiscono rifugi solo per dire. Infatti prendono la gestione di tanti rifugi in montagna , nelle vallate e anche alberghi in gestione al mare solo per avere finanziamenti europei. Grandi foto dei rifugi, siti internet con grandi parole ma…rifugi mandati in malora, fatiscenti e ormai diroccati….esempio, guardate quanti rifugi ha la cooperativa nella zona di bocca serriola, quelli nella zona di piobbico…non faccio nomi ma vi dico che la maggior parte sono inagibili e completamente vuoti, con porte divelte e erba alta. Uno spreco. Anche perché i finanziamenti li prendono ancora!!!! Ma chi fa i controlli??? Nessuno!, importante che che la regione prenda i fondi! Che schifo

    Rispondi

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *