powder day

Aspettando il primo powder day

Domani apriranno gli impianti di risalita e sono qui che non sto nella pelle, non vedo l’ora! In giro per il paese non c’è anima viva al di fuori di un cane che, dubbioso circa le mie reali intenzioni, mi segue per qualche metro ringhiando. Cammino immerso nei miei pensieri chiuso nella mia giacca nera, accompagnato dal caratteristico suono della neve che crocca sotto i piedi, quando tutto ad un tratto vengo fermato dalla polizia.

Heiligenblut ore 14.00 di sabato 30-11-2012 in attesa del primo powder day della stagione.

Il poliziotto ferma la sua auto abbassa il finestrino e senza nemmeno accennare un saluto articola una domanda in dialetto teutonico, io gli rispondo immediatamente con una delle poche frasi che conosco in tedesco: “ich bin italianer und ich wohne in Berghaus Glockner” ( io sono italiano e abito alla Berghaus Glockner). Lui mi guarda dal basso in alto, accenna finalmente un sorriso e parte via sgasando con la sua auto grigia e blu con la scritta “polizei”.

A questo punto mi faccio una risata: avrà sicuramente pensato che fossi un pazzo o un poco di buono, non può nemmeno lontanamente immaginare che mi sto facendo un giro per il paese pregustandomi il primo powder day della stagione invernale 2012-2013.

powder dayLe premesse per sognare l’indomani c’erano tutte, infatti: la neve caduta copiosamente sopra i 1500 mt, la temperatura rimasta anche durante il giorno sotto lo zero, il cielo grigio. Appena arrivato in paese dopo mezzogiorno, avevo subito notato che anche i rami degli abeti e dei larici posti sui pendii più in quota erano coperti di neve in modo omogeneo e consistente, indubbio segnale di una recente precipitazione nevosa avvenuta in totale assenza di vento. Il vento, così imprevedibile e dispettoso, non condiziona in mare solo le rotte dei marinai ma è anche uno dei principali nemici dei free-rider: rovina in brevissimo tempo i pendii causando fastidiosissime placche ventate e onde di neve increspate ma soprattutto, in poche ore, è capace di spostare enormi quantità di neve formando pericolosi accumuli sottovento con conseguente aumento del pericolo di valanghe.

La bella sorpresa è che, dopo un autunno anormalmente mite e piovoso, fa veramente freddo. Finalmente un freddo secco senza storie. Eh si, anche il freddo, a seconda dell’umidità dell’aria, ha un suo odore particolare: quello umido ha un’essenza dolciastra che diminuisce via via che l’aria si fa più secca.

Prima di entrare in un bar a bere un tè caldo, mi sorprendo ancora una volta a pensare a queste cose, di colpo mi fermo, il mio respiro si fa più lento e ho la sensazione che anche la mia vita si fermi per un po’ e il tempo per una volta assuma un significato più profondo e personale.

powder dayQuando esco dal bar è ormai quasi buio ed anche il mio personalissimo leopardiano sabato del villaggio qui ad Heiligenblut sta per finire. L’indomani sarà il mio primo powder day 2012-2013 e non ci sarà più posto per queste riflessioni. L’azione sostituirà tutti questi pensieri e sarà l’unica protagonista, insieme al sole e alla neve fresca. Inizierà allora la nuova stagione alla ricerca della curva perfetta che, come sempre purtroppo o per fortuna, non arriverà mai.

Foto di copertina: Image credit Manfred Rupitsch

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